La fortuna interiore

 

 

 

 

 

Lisetta Carmi. Photo by Lucia Veronesi

 

 

La fortuna interiore

26”14′, colore, stereo sound, 2019

 

Regia Lucia Veronesi e Valentina Bonifacio
Montaggio video Lucia Veronesi e Valentina Bonifacio
Animazioni Lucia Veronesi
Riprese Lucia Veronesi e Giuseppe Drago
Montaggio audio Valentina Bonifacio e Lucia Veronesi
Supporto audio postproduzione Marian Alexander Mentrup

 

Fra i bianchi intonaci e i coni grigi dei tetti, all’improvviso si sprigionano colori sgargianti: una cupola a spicchi rossi e gialli, archi e capitelli di panna in cima a candide colonne. É il tempio dell’Ashram, luogo dedicato a Babaji Haidakhan Baba, uno dei primi costruiti in Occidente. Da quarant’anni spicca fra i trulli di Cisternino, nella Valle d’Itria, in Puglia.

Lo ha fondato Lisetta Carmi, figura cardinale del Novecento artistico italiano. Nata a Genova da una famiglia di origine ebraica, alla fine degli anni Settanta costruisce l’Ashram con il suo tempio, che riproduce perfettamente quello di Haidakhan, un paesino indiano alle pendici dell’Himalaya, dove nel 1970 Babaji apparve per la prima volta, e dove avvenne il primo incontro con Lisetta.

Inizia così, nel 1979, a cinquantacinque anni, la “terza vita” di Lisetta Carmi, come lei stessa la definisce, dopo quelle di pianista e fotografa di fama internazionale.

Attraverso il suo ritratto da vicino e altre interviste, La fortuna interiore indaga l’interazione che si è creata tra il luogo, i suoi abitanti e chi per stare vicino all’Ashram ha deciso di trasferirsi in Valle d’Itria.

 

The inner fortune

26”14′, colour, stereo sound, 2019

 

Directors Lucia Veronesi and Valentina Bonifacio
Editing Lucia Veronesi and Valentina Bonifacio
Animation Lucia Veronesi
Shooting Lucia Veronesi and Giuseppe Drago
Audio Valentina Bonifacio and Lucia Veronesi
Audio postoproduction Marian Alexander Mentrup

 

Among the white plasters and the grey cones of the roofs, suddenly bright colors are released: a dome with red and yellow segments, arches and capitals of cream on top of white columns. It is the temple of the Ashram, a place dedicated to Babaji Haidakhan Baba, one of the first built in the West. For forty years it has stood out among the trulli of Cisternino, in the Valle d’Itria, in Puglia.

Lisetta Carmi, a cardinal figure of the Italian artistic twentieth century, founded it. Born in Genoa to a family of Jewish origin, at the end of the seventies she built the Ashram with her temple, which perfectly reproduces that of Haidakhan, an Indian village on the slopes of the Himalayas, where Babaji appeared for the first time in 1970, and where she met Lisetta for the first time.

Thus began, in 1979, at the age of fifty-five, the “third life” of Lisetta Carmi, as she herself defines it, after those of pianist and photographer of international fame.Through her close-up portrait and other interviews, La fortuna interiore investigates the interaction that has been created between the place, its inhabitants and those who decided to move to the Itria Valley to stay close to the Ashram.