QUI PRIMA NON C’ERA IL NULLA



 

 

  • Qui prima non c’era il nulla
  • a cura di Cristina Costanzo
  • opera permanente per Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026
  • Comunicato stampa
  • Testo di Cristina Costanzo
  • La poetica di Lucia Veronesi si caratterizza per un’originale riflessione sulla botanica e per l’uso del tessuto come medium privilegiato. A Gibellina la sua ricerca si è espressa nella progettazione di un giardino di alberi tipici del paesaggio agrario mediterraneo, quali gelsi, carrubi e mandorli per un luogo simbolico e meritevole di una valorizzazione utile alla cittadinanza, e nella realizzazione di un’opera in tessuto ispirata alle specie botaniche locali ed eseguita con le ricamatrici del Laboratorio Artensis.
  • Qui prima non c’era il nulla è un progetto interdisciplinare che prende le mosse dalla storia di un giardino-museo progettato per Gibellina da Giuseppe Barbera e Pietro Burzotta negli anni Ottanta ma mai realizzato e, attraverso la dialettica tra arte, paesaggio e memoria, si interroga su questioni ecologiche ancora irrisolte. L’artista si è infatti confrontata con gli studi sul giardino mediterraneo di Giuseppe Barbera e con la teoria dell’intervento minimo di Lucius Burckhardt e Bernard Lassus interessandosi ai risvolti urbani e sociali dei temi del paesaggio e del giardino, anche nelle loro ricadute sulla comunità.
  • Qui prima non c’era il nulla, 2026
  • Scritta in pietra di Sabucina, 2200 x 85 x 8 cm
  • Giardino mediterraneo di alberi di gelsi, carrubi e mandorli con estensione di circa 400 mq.
  • Qui prima non c’era il nulla, 2026
  • Tessuto in cotone, fili e ricamo, 295×240 cm.
  • Vista dell’installazione a Palazzo di Lorenzo, Gibellina, Sicilia
  • Foto Sisilab per Gibellina capitale italiana dell’arte contemporanea

 

  1. Qui prima non c’era il nulla (There Was Nothing Here Before)
  2. Curated by Cristina Costanzo
  3. Permanent installation for Gibellina Italian Capital of Contemporary Art
  4. Press Release
  5. Text by Cristina Costanzo
  6. Lucia Veronesi’s artistic vision is characterised by an original exploration of botany and by her use of fabric as her preferred medium. In Gibellina, her research took the form of designing a garden featuring trees typical of the Mediterranean agricultural landscape – such as mulberry, carob and almond trees – to create a symbolic space worthy of being developed for the benefit of the local community, and of a textile work inspired by local botanical species and produced in collaboration with the embroiderers of the Laboratorio Artensis.
  7. ‘There Was Nothing Here Before’ is an interdisciplinary project that takes its cue from the history of a garden-museum designed for Gibellina by Giuseppe Barbera and Pietro Burzotta in the 1980s but never realised; through the interplay between art, landscape and memory, it explores still-unresolved ecological issues. The artist has engaged with Giuseppe Barbera’s studies of the Mediterranean garden and with the theory of ‘minimal intervention’ by Lucius Burckhardt and Bernard Lassus, focusing on the urban and social implications of landscape and garden themes, including their impact on the community.
  8. Qui prima non c’era il nulla (There was nothing here before), 2026
  9. Inscription carved from Sabucina stone, 2200 x 85 x 8 cm
  10. A Mediterranean garden featuring mulberry, carob and almond trees, covering an area of approximately 400 square metres.
  11. Qui prima non c’era il nulla (There was nothing here before), 2026
  12. Cotton fabric, threads and embroidery, 295 x 240 cm.
  13. Installation view at Palazzo di Lorenzo, Gibellina, Sicily
  14. Photo credits  Sisilab fo Gibellina Italian Capital of Contemporary Art